Agrigento, luglio – settembre 2019

Qui, tra il sole rovente del mezzodì e le acque gelide del Mediterraneo, nell’imponenza della Storia continentale e della vita dei progenitori del mondo, vidi inaspettatamente la levità della mia mortalità correre vorticosamente sul pelo dell’acqua, col vento alle spalle verso una direzione indefinita e ostinata.

Pochi attimi, lunghissimi, in un tempo che in una manciata di secondi si trasformò in un’esistenza intera, fatta di tutte le esistenze del mondo, sempre le stesse nella loro ripetizione, eppure instancabili nelle singolarità delle vite di ognuno.

Improvvisamente, tutte le possibilità dell’Essere e tutte le creature del cosmo che si erano concentrate in quel vorticare, svanirono in un’onda neanche tanto alta che trascinò con sé pensieri, memoria, peso, e voluttà addensate nel dinamismo di quell’appendice piumosa, concretizzando un’evidenza:
questo siamo; e la vita fluttua incessantemente nel tempo. Lo supera, lo dilata, nell’atto del suo accadere costante lo ignora, trascendendo il corpo.

Essere lieve prova a raccontare di come il peso di tutte le vite passate che hanno lasciato un segno sulla città possa mutarsi improvvisamente in un’unica leggerezza.

Racconta di una suggestione avvenuta alla Scala dei Turchi, in cui un seme di cardo ha rotolato sul pelo dell’acqua per un attimo inaspettatamente lungo, prima di essere abbattuto da un’onda.

Delinea un miraggio in cui la vita dei nostri progenitori, insieme alla nostra e a quella di chi verrà poi, attraversa il tempo valicando i limiti della materia.

Essere lieve è un tentativo di mostrare ciò che accade oltre il perimetro della propria esistenza. È il carico di tutte le vite del mondo raccolto in una provvisoria delicatezza.

Il lavoro site-specific è stato realizzato da Livia Paola Di Chiara e Alessio Cristino ad Agrigento, sulla scarpata di via Finazzi Agrò, tra le rovine del Rabato, la Chiesa dell’Addolorata e il parco omonimo. Nasce nell’ambito di UTOPIAFEST, il festival del Paesaggio che celebra i luoghi e le bellezze di Agrigento, un progetto ideato da A.P.S. ON-OFF con la direzione artistica di Andrea Tripaldi.

Periodo: luglio – settembre 2019 / Materiali: variabili – legno di quercia, arundo donax, calce, terra / Misure del seme: 7 mt di diametro c.ca; misure dell’area d’intervento: 800 mq c.ca.

Credit e ringraziamenti
Alessio Cristino al quale va un immenso grazie per il confronto costante, il lavoro di preparazione, l’allestimento, per il supporto, la dedizione quotidiana e la pazienza.
Andrea Tripaldi, Daniela Avanzato e il team di UTOPIAFEST per la realizzazione del progetto, la fiducia, la disponibilità e l’ospitalità.
– Antonio e Donato Di Chiara, e Lidia De Luca per il prezioso supporto tecnico e per la consulenza in campo agrotecnico;
– Giovanni Cristino per il supporto logistico;
– i falegnami Michele Paraviso e Michele Graziosi per la fornitura gratuita di una parte del materiale.