Echo è un viaggio emotivo con un piccolo approdo su carta.
Parla di sirene che cantano di una vita intera fatta di mille suggestioni, immagini, scene.
E così, a ritroso nei miei pensieri appare un ciuffo d’erba intrecciato de l’Alzina e, subito dopo, (Re)Néixer di Eulàlia Llopart, Legàmi di Paulina Lidia Sroka, Extensions di Jeanne K Simmons, Concetta Costantino che aveva sciolto i capelli per me e si era lasciata fotografare per identità/alterità/intimità, le donne della mia famiglia, tutte con i capelli lunghi e intrecciati.
E d’improvviso, come un sogno remotissimo, una treccia nera tra le mani di mia zia Maria, portata verso la bara di mia nonna, e riposta dentro come una reliquia, nel 1992.
Le donne che mi ispirano sono tante e, insieme, fanno eco nella mia testa, e cantano con una voce soave e malinconica.
E non sapevo di averle dentro.
Creature degli abissi e della luce che fanno di me quella che sono.

 

La piccola stampa “echo” ha partecipato al progetto di corrispondenza TEIXINT BRANQUES A FOC LENT, nato dall’idea di Eulàlia Llopart e Bet Serra, che hanno invitato una cinquantina di artiste provenienti da tutto il mondo, a partecipare ad una lavoro collettivo di postcard art.
Recuperando il formato epistolare, l’obiettivo del progetto è stato quello di tessere una rappresentazione visiva delle connessioni raggiunte, lasciando raccontare ad ogni partecipante le personalissime ispirazioni creative al femminile.
La mostra si è tenuta nelle prime due settimane di luglio presso l’Espai 11 di Joan Vall, in Vic (BCN).

Periodo: maggio-luglio 2025 / Materiali: carta hahnemuhle, inchiostro calcografico charbonnel nero, poacea per la matrice / Misure: 12×25 cm