Il vento soffia, gira e gira, altro non fa che giri, ed allo stesso modo il tempo scorre incostante, mutevole e variabile. Delle foglie assumono le sembianze di genti altrettanto volubili che sembrano ondeggiare come viandanti nel loro cammino interiore.
Di loro resterà impresso qualche calco estrapolato da un andirivieni di circostanze che raccontano dinamiche di inutili vanità.

Scultura stagionle.
Anno: 2009  /  Materiali: foglie di tabacco e colla.